In un periodo in cui resto sospesa tra delusioni e rabbia, avrei voglia di gridare, di sfasciare qualcosa, se non tutto. Ma, la mia educazione mi fa reprimere dietro i miei occhi strizzati, l'istinto distruttivo che sto covando: cerco di non parlare, di non dire, per non dover, poi, raccogliere la cenere del mio mondo.
Adesso, poi, so pure che un qualche evento sconosciuto, mi renderà ancora più sola, senza nemmeno poter regalare qualcosa, all'anima amica, con la quale difficilmente potrò ancora scambiare impressioni, ricordi, emozioni...
Ho voglia di piangere; ma, come da troppo tempo in qua, pur sentendo gli occhi secchi e dolenti, non ci riesco più: neanche questo sfogo, mi è concesso. E ripenso a vecchie strofe magari senza troppa attinenza, ma che danno il senso del mio stato d'animo...
Non riesco ad essere positiva: ci provo, ma non ci riesco...
Le anime s'incontrano, si conoscono, si apprezzano e si perdono, poiché il vento non concede loro, che brevi attimi, sufficienti solo al...rimpianto...
Domani mi alzerò e sentirò la mancanza indefinita, di una parte di me.