maschere

La maschera nasce per mostrarmi all’altro,mi nasconde all’altro, non solo,ancor più a me stesso.
La maschera non può abbandonare la maschera: un gioco infernale.
La maschera è un mezzo ambiguo, dietro il quale da un lato la verità ama nascondersi per salvaguardare la propria profondità... ma che dall’altro noi utilizziamo per non vedere
la realtà,per sfuggire da essa...
Maschera,poggiata sul volto,a celare anima,a nascondere il vero; seconda pelle, che accompagni i giorni.
Il vero volto travolto da insicurezze e remore infinite.
Quel che vedi non è quello che è.. sorridi ma non significa che sei felice sempre alla deriva... nonostante questo sorridi e anneghi.
Tutti almeno una volta, abbiano indossato una maschera per farsi accettare dagli altri...per avere un ruolo in questa società...o, più semplicemente, per difendersi... per sopperire alla consapevolezza della mancanza di autogestione del suo essere, l'uomo ha deciso di guardarsi negli occhi attraverso la maschera del suo stesso riflesso,
Ma.... In realtà la maschera non nasconde, rivela le domande nascoste nel subconscio, col suo aspetto apparente ed il suo scopo di copertura diviene simbolo di tutto ciò che può essere riportato alla luce.....
Maschere… ogni giorno sembra carnevale, indossate a metà, non si capisce quale è la realtà, se sia una vera vita, un patetico surrogato,non si capisce se è reale, se si può strappare facilmente o se ormai è diventata la nostra nuova faccia.
La maschera assomiglia a colui o a ciò che raffigura e nasconde colui che la indossa. La maschera copre il volto della persona che la indossa ma ne rivela altre qualità in un’operazione di riaffioramento e rivelazione di aspetti sepolti della psiche. Con il suo aspetto “fittizio”ed il suo scopo di copertura diviene il simbolo di tutto ciò che può essere riportato alla luce.
La maschera è il frutto dell’inevitabile divergenza fra essere e apparenza.

Nessun commento:

Posta un commento